Sono poche le strade nel mondo cosi famose come San Gregorio Armeno, conosciuta come “Strada dei pastori”.
Sita nel cuore antico di Napoli, la strada esiste dai tempi dei greci, succesivamente, vista la posizione centrale, si guadagnò una certa importanza anche ai tempi dei romani.
Qui c’era, infatti, un tempio dedicato alla dea Cerere, la dea della fertilità, del raccolto ma anche della comunicazione con i morti, per tre giorni all’anno si fermava ogni attività e si offrivano dei doni in memoria dei defunti.
La tradizione delle statuete a Napoli risale a quei tempi, la gente era abituata ad offrirle per addolcire l’anima della divinità e chiedere grazia e benessere per la famiglia.
Il presepe arrivò più tardi, fu San Francesco d’Assisi a pensare per primo, nel 1223, a raffigurare la scena della Nascita di Gesù.
Ma la strada per arrivare alle statuete fu lunga, solo nel secolo XV furono realizzate le prime statuete di terracotta.
Nel secolo XVI nacque il presepe napoletano, pieno di vita e di personaggi diversi, ricco di colori e movimentato.
Non ci sono solo i re magi e gli animali intorno al Bambino Gesù, ma un’intera umanità, vicoli, fontanelle, venditori e galline, contadini e nobili e tanti presepi hanno il Vesuvio come sfondo.
La Chiesa di San Gregorio Armeno si riempiva di statuete durante il periodo natalizio, i napoletani, che già avevano nel sangue la tradizione di modellare la terracotta, sono diventati in poco tempo i più bravi e i più innovativi.
La Strada dei Pastori è famosa in tutto il mondo per le botteghe degli artisti che lavorano tutto l’anno e creano delle vere opere d’arte.
Considerate che ci sono dei presepi in miniatura, fatte in una meta di un guscio di noce oppure in una conchiglia, le statuete sono minuscole.
Questa strada è un spettacolo di per se, c’e arte, gioia, talento e pazienza e sembra che ogni giorno dell’anno è Natale .
di Liliana Nechita
foto Nicola d’Alessio
Fonte: http://italiainsieme.net/la-strada-dei-pastori-napoli/




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