Prima ancora di presentarvi la mia banale riflessione, volevo giustificare il mio articolo nominandolo “precursore” di scritti pratici tecnici e innovativi che verranno a seguire in questo blog, dove, la Comunicazione è la madre procreatrice.
Partiamo da un presupposto pratico che penso sia alla base di quello che vi sto per dire, siete pronti?
Via!
La comunicazione, in tutte le sue forme è ovunque ed è continuamente in movimento.
Provo a spiegarmi meglio.
Provate a pensare a che cosa sia la comunicazione; una forma di contatto? Un aiuto in un’interazione? Un’interazione stessa? Una parte della vita biologica dell’uomo? Un frammento di storia?
FORSE.
Empatia, probabilmente è la parola Chiave di questa riflessione.
Che cosa è l’empatia? Dal greco “εμπαθεία” (empatéia, a sua volta composta da en-, “dentro”, e pathos,
“sofferenza o sentimento”), che veniva usata per indicare il rapporto emozionale di partecipazione che legava l’autore-cantore al suo pubblico.
Fonte Wikipedia
Sentire dentro, wow, che cosa fighissima penserete; ebbene si, oltre a noi, sentiamo anche gli altri, e quale forma di comunicazione più primitiva e continua puó esistere se non l’empatia?
Ognuno di noi è in contatto, e quindi comunica, con l’esterno oltre, ovviamente, che con l’interno ( se stessi ).
Vi riporto stupidi esempi di empatia esplicita in momenti quotidiani che ho vissuto personalmente, e che anche voi sicuramente lo avrete fatto.
Scena uno, 4 amiche su di un divano e una tv con un film horror. le protagoniste dello schermo scappano perché rincorse da un mostro macabro e cruento, stanno “ li li “ per essere prese… in quel momento scatta la comunicazione empatica di gruppo e le ragazze in coro iniziano ad urlare e sbraitare…” correte correte aahhhhhh “. Oppure, durante una partita di calcio, quando il gruppetto di tifosi, seguendo a cuore aperto la propria squadra, imprecano o applaudono quello che fanno i propri idoli sportivi, o ancora meglio, addirittura ( e qui utilizzo un termine “tecnico” da partitella di calcetto tra amici ) chiamano l’uomo ( in gergo “omo” ) al giocatore con la palla.
Ce ne sarebbero un’infinità, ma non sono qui per elencarvele tutte.
Empatia è attenzione verso l’altro, è un altruismo indiretto che rende l’uomo partecipe dell’emozioni di altri.
Scrivere, leggere, pensare,correre, dormire, mangiare,bere, stare bene e perfino stare male sono atti comunicativi.
Per riassumere, che cosa è la comunicazione?
TUTTO CIO’ CHE IMPLICA UN MOVIMENTO*.
*Movimento: propulsione attiva o passiva verso qualcosa di animato o inanimato.
Fate i Bravi
Giordano Marinelli
L'articolo Che cosa è la comunicazione? sembra essere il primo su Dailycom.
Fonte: http://www.dailycom.it/2016/08/30/che-cosa-e-la-comunicazione/

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